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© Oliver Ritz
© Oliver Ritz
 

La Valle di Binn: parco naturale regionale dal 2011

Radici profonde. Tesori nascosti. Il Parco naturale della Valle di Binn è un «parco naturale regionale d'importanza nazionale» sito nell'Alto Vallese, e comprende le sei località di Binn, Ernen, Grengiols, Bister, Niederwald e Blitzingen. Gli obiettivi principali del Parco sono conservare le bellezze della regione e promuovere lo sviluppo economico, l'educazione ambientale e la sensibilizzazione.

Comune

superficie (km2)

abitanti

Binn 65.03 145
Bister 5.84 33
Blitzingen (Gemeinde Goms) 11.81 80
Ernen 35.38 530
Grengiols 58.46 446
Niederwald (Gemeinde Goms) 4.68 45
Total 181.20 1279

STORIA

La popolazione ha messo la Valle di Binn sotto protezione già nel 1964, ad un'epoca in cui nessuno parlava ancora di protezione ambientale. Circa 51 km2 della Valle di Binn figurano nell'Inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali d'importanza nazionale dal 1977. Nel 2002 i Comuni di Binn, Ernen e Grengiols hanno lanciato il progetto per l'istituzione di un parco naturale, a cui sette anni dopo hanno aderito anche i Comuni di Bister, Blitzingen e Niederwald. Finalmente nel 2011 la Confederazione ha conferito al Parco naturale della Valle di Binn il marchio di «parco naturale regionale».

MINERALI RARI

La Valle di Binn deve la sua fama soprattutto ai suoi minerali. Nessun altro luogo delle Alpi è così ricco di minerali. Ne sono già stati trovati 270 tipi, di cui circa 130 nella miniera di Lengenbach, che è una delle cave di minerali più importanti del mondo e dove si estraggono minerali ancora oggi. Più di una dozzina di questi minerali sono stati trovati qui e in nessun altro posto del mondo.
Il Parco è noto anche per la sua flora rigogliosa. Ad esempio nelle gole di Twingi fioriscono le rare violacciocche alpine e le pianelle della Madonna, al Breithorn oltre a tanti altri fiori alpestri abbondano le stelle alpine, e nei pressi di Grengiols nella seconda metà di maggio fiorisce un tulipano unico al mondo: il tulipano di Grengiols.

Foto: © Michael Praeger, Anatas, Bildbreite: 6,5 mm

INSEDIAMENTI D'IMPORTANZA NAZIONALE

Il Parco naturale della Valle di Binn presenta paesaggi rurali di valore, che meritano di essere protetti. I villaggi e le frazioni dalle case imbrunite dal sole sono conservati così bene da essere considerati come insediamenti d'importanza nazionale e regionale. La frazione di Mühlebach ha perfino il centro di abitazioni in legno più antico della Svizzera. Il villaggio di Ernen, che ogni estate si trasforma nel villaggio della musica grazie a concerti di musica classica di livello internazionale, nel 1979 ha ricevuto il premio Wakker. La via di comunicazione storica che attraversa il Parco naturale della Valle di Binn passa da Grengiols e Binn e attraversa la bocchetta d'Arbola per giungere al vicino «Parco Naturale Alpe Veglia e Alpe Devero» in Italia. I buongustai che visitano il Parco naturale della Valle di Binn non rimangono di certo a bocca asciutta e possono rifocillarsi in uno dei tanti ottimi ristoranti.

PARADISO DI ESCURSIONI A PIEDI E SCIISTICHE

Nel Parco naturale della Valle di Binn non vi sono grandi destinazioni turistiche, ma s'incontrano ad ogni passo paesaggi rurali tradizionali curati ancora oggi con il massimo impegno e tanta passione. Chilometri e chilometri di sentieri escursionistici sono propizi per scoprire la zona a piedi. D'inverno è possibile godersi la vista dei paesaggi innevati percorrendo i sentieri perfettamente preparati per le escursioni invernali e i percorsi per racchette da neve o per lo sci alpinismo. La zona del Parco è inoltre un punto di partenza ideale per raggiungere le piste da sci di fondo di Goms e gli apprezzatissimi comprensori sciistici di Aletsch Arena e Bellwald.

Foto: © lorenzfischer.photo

SVILUPPO DELL'ECONOMIA REGIONALE

Il Parco naturale della Valle di Binn si prefigge due obiettivi principali: conservare le bellezze regionali e promuovere lo sviluppo economico. I Comuni e la popolazione considerano il Parco come uno spunto per rafforzare l'economia regionale ed elaborare nuove offerte, ad esempio nel settore del turismo naturale e culturale responsabile, o nel settore della lavorazione di prodotti agricoli, e come una possibilità per fermare l'esodo.

PIETRE MILIARI

Nel 1964 il Comune di Binn, l'Associazione vallesana per la protezione della natura (oggi Pro Natura Vallese) e la sezione Monte Rosa del Club Alpino Svizzero (CAS) hanno firmato un contratto della durata di 100 anni, che metteva sotto protezione 46,5 km2 della Valle di Binn (rinuncia all'utilizzazione di forze idriche e alla costruzione d'infrastrutture turistiche; deliberazione dell'assemblea comunale del 17 settembre 1964).
Nel 1977 la parte superiore della Valle di Binn (5090 ha) è inserita nell'Inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali d'importanza nazionale (IFP).
Nel 1999 la zona palustre di Albrun e le paludi basse di Oxefeld e Blatt sono messe sotto protezione dal Cantone del Vallese.
Nel 2002 i Comuni di Binn, Ernen e Grengiols lanciano un progetto per creare un parco naturale (160 km2).
Nel 2007 il Parlamento federale approva le basi legali per la creazione di nuovi parchi in Svizzera. Da allora nove articoli della Legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN) riguardano i Parchi d'importanza nazionale. L'ordinanza sui parchi d'importanza nazionale disciplina nei dettagli le disposizioni della LPN.
Nel 2008 la Confederazione e il Cantone riconoscono il Parco naturale della Valle di Binn come parco naturale regionale d'importanza nazionale (fase costitutiva).
Nel 2009 il perimetro del parco viene esteso ai tre Comuni di Blitzingen, Niederwald e Bister, portando così la superficie del Parco a 180 km2.
Nel 2011 la Confederazione conferisce al Parco naturale della Valle di Binn il marchio definitivo di parco naturale regionale d'importanza nazionale.
Nel 2012 il Parco naturale della Valle di Binn inizia la fase d'esercizio decennale.
Nel 2021 dopo dieci anni verrà effettuata una valutazione dei risultati e si deciderà in merito al proseguimento del progetto.
 
 

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